Nunc ambitum eius urbesque enumerabimus, qua in re praefari necessarium est auctorem nos Divum Augustum secuturos discriptionemque ab eo factam Italiae totius in regiones XI, sed ordine eo, qui litorum tractu fiet; urbium quidem vicinitates oratione utique praepropera servari non posse, itaque interiore parte digestionem in litteras eiusdem nos secuturos, coloniarum mentione signata, quas ille in eo prodidit numero.
[da H. Zehnacker, Pline l'Ancien. Histoire naturelle, Livre III, Paris 1998]
![L'Italia di Augusto in una descrizione fattane da Plinio: 'Passerò ora in rassegna il territorio e le città dell'Italia. A questo proposito devo premettere che seguirò come autore il divino Augusto e la suddivisione, fatta da lui, dell'Italia in undici regioni, procedendo però secondo il tracciato della costa. Quanto ai rapporti di vicinanza tra le singole città, ritengo impossibile mantenerli inalterati, almeno in un discorso affrettato come il mio; perciò, riguardo alle città dell'interno, mi atterrò all'indicazione per ordine alfabetico fatta dallo stesso Augusto, segnalando le varie colonie, come fece lui [Traduzione di G. Ranucci in G.B. Conte (a cura di), Gaio Plinio Secondo. Storia Naturale I. Cosmologia e geografia. Libri 1-6, Torino 1982]](immagini/discriptio.jpg)